Glossario

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GLOSSARIO

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A

Aggiornamento del paniere
Revisione annuale della lista dei prodotti presi in considerazione per rappresentare gli effettivi comportamenti di spesa delle famiglie e tener conto dei mutamenti che intervengono. Per questo motivo ogni anno possono cambiare sia i beni e i servizi compresi nel paniere sia il loro peso nel calcolo degli indici di prezzo.

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B

Base dell'indice
Periodo scelto come riferimento di partenza per il calcolo degli indici, che generalmente è l'anno per il quale viene definito il paniere (elenco dei prodotti e relativi coefficienti di ponderazione) che si mantiene fisso fino al successivo cambio di base e sul quale vengono calcolate le variazioni di prezzo con la tecnica dei numeri indici.

Beni alimentari lavorati
Prodotti destinati al consumo finale, risultato di un processo di trasformazione industriale (come i succhi di frutta, gli insaccati, i prodotti surgelati).

Beni alimentari non lavorati
Prodotti alimentari venduti senza un preventivo e significativo processo di trasformazione (cottura, surgelazione, spremitura, ecc). Ad esempio latte, uova di gallina, carne fresca, pesce fresco, frutta e verdura fresca.

Beni alimentari
Generi alimentari (come ad esempio il pane, la carne, il pesce, i formaggi), bevande analcoliche, bevande alcoliche.

Beni di consumo
Beni impiegati per soddisfare direttamente i bisogni umani.

Beni di largo consumo
Beni alimentari, prodotti per la pulizia della casa, prodotti per la cura della persona.

Beni durevoli
Elettrodomestici, radio televisori, strumenti ottici, fotografici, orologi, motocicli, biciclette, autovetture, altri mezzi di trasporto, mobili, gioielli, oreficeria, strumenti musicali, articoli di arredamento.

Beni energetici non regolamentati
Benzina verde, gas GPL, gas in bombole, gasolio, gasolio per auto.

Beni energetici regolamentati
Energia elettrica usi domestici, gas per cottura cibi, gas per riscaldamento.

Beni non durevoli
Detergenti per pulizia della casa, prodotti per la cura della persona, medicinali e prodotti farmaceutici, prodotti alimentari, tabacco, articoli sportivi, giochi e giocattoli.

Beni semidurevoli
Capi di abbigliamento, calzature, libri.

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C

Cambio di base
Operazione con la quale viene modificato il periodo di riferimento a partire dal quale si calcolano le variazioni dei prezzi. Il livello dei prezzi del periodo base viene considerato convenzionalmente uguale a 100. Il cambio di base coincide normalmente con la modificazione del paniere di beni considerati e dei loro pesi relativi. La modifica dei panieri risponde all'esigenza di adeguarli alle innovazioni che intervengono nei prodotti, nei mercati e nell'acquisizione dei prodotti stessi da parte degli utilizzatori.

Campione
Riproduzione in scala ridotta di un universo di riferimento, per conoscere uno o più parametri di una popolazione, senza doverne analizzare ogni elemento.

Cash and carry
Esercizio di vendita all'ingrosso organizzato a self-service, con superficie di vendita superiore a 400 mq, nel quale i clienti provvedono al pagamento in contanti, contro emissione immediata di fattura, e al trasporto della merce acquistata.

Campione di punti vendita
Nello schema di calcolo degli indici ISTAT dei prezzi, rappresenta le principali tipologie di vendita frequentate dai consumatori per i loro acquisti: negozi tradizionali, grandi magazzini, supermercati, ipermercati, hard-discount, distribuzione commerciale su aree pubbliche; gli indici nascono da un'unica rilevazione dei dati svolta, secondo metodi e norme stabiliti dall'ISTAT, dagli Uffici comunali di statistica dei Comuni capoluoghi di provincia, presso i punti vendita selezionati. I beni e servizi per i quali si rilevano i prezzi (paniere dei prodotti) sono quelli che più frequentemente ricorrono nelle spese della maggior parte dei consumatori e le cui variazioni di prezzo, mediate secondo lo schema di calcolo degli indici, possono considerarsi rappresentative dell'intero fenomeno.

Centro commerciale al dettaglio
Media o grande struttura di vendita di vendita al dettaglio nella quale più esercizi commerciali sono inseriti in una struttura a destinazione specifica e usufruiscono di infrastrutture comuni e spazi di servizio gestiti unitariamente. La superficie di vendita è quella risultante dalla somma delle superfici di vendita degli esercizi al dettaglio presenti nella struttura.

Centro commerciale all'ingrosso
Complesso di almeno cinque esercizi all'ingrosso, dotato di attrezzature e di servizi, concepito, realizzato e gestito con criteri unitari.

Coefficiente di ponderazione o peso
Rappresenta il grado di importanza di ciascuna voce di prodotto, o raggruppamento di prodotti, nell'insieme dei beni e servizi che costituiscono il paniere sul quale è calcolato l'indice generale. Posto uguale a X il valore totale del paniere, i coefficienti di ponderazione sono dati in percentuale.

COICOP95 (Classification Of Individual Consumption by Purpose)
Classificazione internazionale, nella versione Rev.1, adottata per il calcolo degli indici dei prezzi al consumo. Il primo livello della classificazione dei prodotti considera 12 capitoli di spesa; il secondo è quello costituito da 38 categorie e il terzo è formato da 107 gruppi di prodotto.

Componente di fondo
Indice generale dei prezzi al consumo con esclusione dei beni alimentari non lavorati e dei beni energetici.

Consumi delle famiglie
Beni e servizi acquistati o autoconsumati dalle famiglie per il soddisfacimento dei propri bisogni, compresi anche i beni che provengono dal proprio orto o azienda agricola, i beni e servizi forniti dal datore di lavoro ai dipendenti, a titolo di salario, i fitti figurativi per le abitazioni godute in proprietà.

Consumi finali
Valore dei beni e servizi impiegati per soddisfare direttamente i bisogni umani, siano essi individuali o collettivi.

Contributo assoluto alla variazione congiunturale o tendenziale dell'indice generale dei prezzi al consumo
Indicatore dell'incidenza delle variazioni di prezzo delle singole componenti sull'aumento o sulla diminuzione dell'indice aggregato. La variazione percentuale dell'indice generale viene scomposta nella somma degli effetti attribuibili a ciascuna delle variazioni delle sue componenti. Nel caso della variazione tendenziale, poiché si tratta di un indice concatenato a ponderazione annuale, il contributo della componente i-esima alla variazione dell'indice generale è una funzione della dinamica di prezzo di tale componente e della modificazione del suo peso relativo nei due periodi posti a confronto.

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D

Deflazione
Processo di diminuzione del livello generale dei prezzi dei beni e servizi, misurata tramite la variazione % dell'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC).

Dinamica
Andamento nel tempo di valori numerici.

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E

Eurostat
Ufficio Statistico delle Comunità Europee costituito nel 1953, con sede a Lussemburgo.

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F

Famiglia
Insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o vincoli affettivi, coabitanti e aventi dimora abituale nello stesso comune (anche se non sono ancora iscritte nell'anagrafe della popolazione residente del comune medesimo). Una famiglia può essere costituita anche da una sola persona. L'assente temporaneo non cessa di appartenere alla propria famiglia sia che si trovi presso altro alloggio (o convivenza) dello stesso comune, sia che si trovi in un altro comune.

Filiera produttiva
Catena completa di passaggi produttivi dalla fase iniziale (materia prima) a quella finale (processo distributivo) - produzione-trasformazione-distribuzione-clientela intermedia-clientela finale.

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G

Grande magazzino
Esercizio di vendita al dettaglio operante nel campo non alimentare, che dispone di una superficie di vendita tra 400 e 2499 mq. e di almeno 5 reparti distinti (oltre l'eventuale annesso reparto alimentare) ciascuno dei quali destinato alla vendita di articoli appartenenti a settori merceologici diversi ed in massima parte di largo consumo.

Grande magazzino specializzato
Esercizio di vendita al dettaglio in sede fissa che attua la vendita di una varietà unica o prevalente di prodotti non alimentari, su una superficie di vendita generalmente superiore a 400 mq.

Grande superficie specializzata
Esercizio di vendita al dettaglio operante nel settore non alimentare (spesso appartenente ad una catena distributiva con punti vendita e succursali diffusi a livello regionale o nazionale), che tratta in modo esclusivo o prevalente, su una superficie di vendita non inferiore a 1500 mq, una specifica gamma merceologica di prodotti (ad esempio: mobili/arredamento, tessile casa, tessile/abbigliamento, pellicceria, ferramenta/bricolage, giardinaggio, elettrodomestici/elettronica, informatica).

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H

Hard discount
Esercizio di vendita al dettaglio in sede fissa di superficie medio-grande che, attuando una politica di abbattimento dei costi di impianto, gestione e servizio, offre in self-service una gamma limitata di prodotti, generalmente di largo consumo e non "di marca", a prezzi contenuti rispetto alla media di mercato.

Home scanning
Tecnologia di registrazione di informazioni a domicilio tramite mini-computer dotato di lettore ottico.

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I

Indice EUROSTAT dei Prezzi al Consumo Armonizzato per i paesi dell'Unione Europea (IPCA)
Variazione nel tempo dei prezzi che si riferiscono alle vendite al dettaglio di beni e servizi effettuate dal settore delle imprese all'intero settore delle famiglie. Sviluppato per assicurare una misura dell'inflazione comparabile a livello europeo, l'indice sintetico europeo, calcolato sulla base degli indici armonizzati dei singoli paesi, si riferisce al prezzo effettivamente pagato dal consumatore, rilevando la spesa monetaria per consumi finali sostenuta esclusivamente dalle famiglie. L'IPCA tiene conto anche delle riduzioni temporanee di prezzo (saldi, sconti e promozioni). Nel caso dell'Italia è riferito alla stessa popolazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC) , ma è calcolato rispetto ad un paniere di prodotti e ad una struttura di ponderazione armonizzati nei diversi Paesi per poter assicurare la migliore comparabilità internazionale.

Indice ISTAT dei prezzi al consumo per le Famiglie di Operai e Impiegati (FOI)
Variazione nel tempo dei prezzi al dettaglio, dei beni e servizi correntemente acquistati dalle famiglie. Indicatore di norma utilizzato per adeguare periodicamente i valori monetari (ad esempio gli affitti o gli assegni dovuti al coniuge separatosi), si riferisce ai consumi finali individuali, rilevando sempre il prezzo pieno di vendita dei beni e servizi, considerando l'insieme delle famiglie che fanno capo a un lavoratore dipendente non agricolo (operai ed impiegati).

Indice ISTAT dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali
Misura delle variazioni nel tempo dei prezzi che si formano nel primo stadio di commercializzazione (venditore=produttore). I prodotti inclusi nel calcolo sono quelli dei settori industriali, con esclusione dei minerali e prodotti della trasformazione di materie fissili e fertili, dei mezzi di trasporto aerei, marittimi e ferroviari, dei manufatti dell'edilizia e degli armamenti.

Indice Nazionale ISTAT dei prezzi al consumo per l'Intera Collettività (NIC)
Variazione nel tempo dei prezzi che si riferiscono alle vendite al dettaglio di beni e servizi effettuate dal settore delle imprese all'intero settore delle famiglie. Indicatore utilizzato come misura dell'inflazione a livello dell'intero sistema economico, si riferisce ai consumi finali individuali, rilevando sempre il prezzo pieno di vendita dei beni e servizi, indipendentemente se la spesa sia a totale carico delle famiglie o, in misura parziale o totale, della Pubblica Amministrazione o delle istituzioni non aventi fini di lucro (ISP). Ad esempio, nel caso dei medicinali prescrivibili viene considerato il prezzo pieno del prodotto e non la quota effettivamente a carico del consumatore (il ticket).

Indici dei prezzi al consumo
Misurano le variazioni medie nel tempo dei prezzi che si formano nelle transazioni relative a beni e servizi scambiati tra gli operatori economici ed i consumatori privati finali. Secondo gli obiettivi loro assegnati si differenziano in relazione alla popolazione dei consumatori ai quali si riferiscono ed alla composizione del paniere dei consumi considerati.

Indici dei prezzi
Strumento statistico utilizzato per sintetizzare in un unico valore numerico la complessiva dinamica delle quotazioni di un insieme (paniere) di beni e servizi scambiati sul mercato; esprime l'andamento dei prezzi che si formano nelle transazioni relative a beni e servizi tra gli operatori economici, misurandone le variazioni nel tempo rispetto ad un periodo (o anno) scelto come base.

Inflazione al consumo
Processo di aumento del livello generale dei prezzi al consumo, che riguarda l'insieme dei beni e servizi (chiamato paniere), misurata tramite la variazione % dell'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC).

Ipermercato
Esercizio di vendita al dettaglio su grande superficie (2500 mq ed oltre), articolato in reparti (alimentare e non alimentare), ciascuno dei quali presenta, rispettivamente, le caratteristiche di supermercato e di grande magazzino.

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L

Livello dei prezzi
Quantità di moneta per unità di bene o servizio.

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M

Media aritmetica (media di calcolo)
Indice di dimensione del valore centrale di una serie di dati, che si ottiene sommando tutti gli elementi della distribuzione dei dati e dividendo il risultato per il numero di osservazioni.

Media aritmetica ponderata (media di calcolo)
Indice di dimensione del valore centrale di una serie di dati in cui i singoli valori, prima di essere sommati vengono moltiplicati per le frequenze o i pesi con cui si presentano. La somma che si ottiene viene divisa per la somma delle frequenze o dei pesi (e non per il numero delle modalità come avviene per la media aritmetica semplice).

Mediana (media di posizione)
La mediana divide l'insieme delle osservazioni ordinate in due gruppi ugualmente numerosi: se le osservazioni sono in numero dispari allora la mediana coincide con l'osservazione intermedia (ad esempio, se n=5, la mediana coincide con la terza osservazione); se sono pari, allora risulta pari alla semisomma delle due osservazioni intermedie (ad esempio, se n=6, la mediana risulta pari alla semisomma della 3ª e 4ª osservazione).

Media di un insieme (valore medio)
Indice di dimensione che fornisce mediante valori l'espressione sintetica di un fenomeno quando questi è rappresentato da un certo numero di osservazioni quantitative. E' rappresentato da un qualsiasi valore compreso tra il minimo e massimo della distribuzione ed esprime una tendenza centrale. Le medie di calcolo (o ferme) si calcolano tenendo conto di tutti i valori della distribuzione (aritmetica, geometrica, quadratica, armonica); le medie di posizione (o lasche) si calcolano tenendo conto solo di alcuni valori (mediana, moda o valore normale).

Media geometrica (media di calcolo)
Indice di dimensione del valore centrale di una serie di dati corrispondente alla radice ennesima del prodotto di n termini.

Moda o valore normale (media di posizione)
Valore che in una distribuzione di dati manifesta la massima frequenza, utilizzato significativamente per conoscere la grandezza prevalente di una distribuzione di frequenze la cui determinazione non richiede alcun calcolo.

Minimercato
Esercizio di vendita al dettaglio in sede fissa che offre prodotti (quasi) esclusivamente alimentari, la cui superficie di vendita non supera 250 mq.

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P

Paniere
Insieme dei prodotti presi in considerazione e messi sotto osservazione statistica ai fini del calcolo di ciascuno degli indici dei prezzi; è costituito da una lista di prodotti (in complesso 1031), ad ognuno dei quali è assegnato un peso proporzionale al grado di importanza che la voce rappresenta nell'ambito dell'intero paniere. I prezzi rilevati per costruire l'indice dei prezzi al consumo sono relativi a beni e servizi, rappresentativi dei consumi delle famiglie italiane, articolati in 12 capitoli di spesa, ognuno con un proprio peso: all'interno dei capitoli, ogni bene e servizio partecipa all'indice con una quota pari all'importanza sul totale dei consumi. I prodotti del paniere e il peso loro attribuito sono definiti sulla base della spesa delle famiglie, in modo da rappresentare la struttura dei consumi della popolazione, la cui fonte principale è l'indagine annuale Istat sui consumi che coinvolge circa 28mila famiglie italiane. L'Istat provvede all'aggiornamento annuale della composizione e della ponderazione del paniere, con la finalità di mantenere nel tempo la capacità degli indici dei prezzi di riflettere i cambiamenti nei comportamenti dei consumatori e di adeguare i pesi assegnati a ciascun prodotto alla mutata struttura dei consumi delle famiglie.

Peso di un prodotto
Peso o coefficiente di ponderazione di un prodotto, nel calcolo degli indici dei prezzi al consumo, che rappresenta l'importanza relativa di ciascun gruppo di beni e servizi inclusi nel paniere, rispetto al totale della spesa dell'universo di riferimento. L'Istat utilizza come riferimento principale per la definizione del sistema di ponderazione per gli indici dei prezzi al consumo le stime dei consumi finali delle famiglie italiane dell'anno precedente a quello in corso. Al calcolo dell'indice generale dei prezzi di un determinato paniere ogni singolo prodotto concorre nella misura data dal peso ad esso assegnato.

Posizioni rappresentative
Insieme di beni e servizi, scelti sulla base di una pluralità di fonti e tra le tipologie maggiormente consumate, che costituisce il maggior livello disponibile di disaggregazione del paniere. Nel 2005 le posizioni rappresentative sono 562 (rispetto alle 569 del 2004); di queste, alcune sono di natura composita, cioè formate da più prodotti.

Prezzo al consumo
Quantità di moneta che bisogna cedere per ottenere in cambio l'unità del bene oggetto di transazione, riferita alla fase di scambio in cui l'acquirente è un consumatore finale.

Prezzo all'ingrosso
Quantità di moneta che bisogna cedere per ottenere in cambio l'unità del bene oggetto di transazione, in cui il contraente è un grossista.

Prezzo all'origine (o alla produzione)
Quantità di moneta che bisogna cedere per ottenere in cambio l'unità del bene oggetto di transazione, in cui il contraente-venditore è il produttore. I prezzi rilevati si riferiscono ai beni venduti sul mercato interno da imprese residenti in Italia e sono franco fabbrica o magazzino del venditore, al netto dell'Iva e di ogni altro onere a carico dell'acquirente e definiti secondo le clausole contrattuali più usuali.

Prezzo implicito
Rapporto tra il valore della quantità osservata ed il relativo volume.

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Q

Quantili
n parti uguali in cui si suddivide l'intera distribuzione di frequenza, dopo aver ordinato i valori. Quando la distribuzione si suddivide in 3 parti uguali (q = 3) si parla di terzili; in 4 parti uguali (q = 4) si parla di quartili; in 5 parti uguali (q = 5) si parla di quintili; in 6 parti uguali (q = 6) si parla di sestili; in 10 parti uguali (q = 10) si parla di decili; in 100 parti uguali (q = 100) si parla di percentili.

Quotazione
Differente livello di prezzo che per uno stesso prodotto si riscontra nelle unità di vendita.

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R

Referenza
È di comune osservazione che per alcune tipologie di prodotto (ad esempio il vino, la pasta di semola, l'acqua minerale) si rilevano moltissimi prezzi diversi connessi alle differenti caratteristiche dei prodotti venduti. La specificazione attraverso parametri delle caratteristiche identificative di un prodotto dà luogo ad una referenza. Ad esempio, una referenza riferita alla pasta di semola di grano duro può essere: varietà spaghetti, marca X, confezione da 500 grammi. I parametri che, con maggiore frequenza, generano variabilità nel prezzo di prodotti dello stesso tipo sono:
- la varietà, che contraddistingue merceologie identiche che si presentano con forme diverse. Tipico esempio di varietà naturale è quello della frutta (mele golden, delicious, annurche); esempio di diversità voluta è quella tra scarpe con lacci e senza lacci;
- la marca, ovvero la denominazione del produttore;
- il marchio, che, ove esiste, è dato da un attributo aggiuntivo, finalizzato a riconoscere e valorizzare una o più caratteristiche dello stesso prodotto;
- la dimensione, in termini di peso, volume e numero di unità con la quale il prodotto viene presentato sul mercato.

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S

Servizi a regolamentazione locale
Servizi la cui tariffa è regolata da una autorità di livello locale: certificati anagrafici, tariffa per i rifiuti solidi, istruzione secondaria, retta scuola elementare, trasporti urbani multimodali (biglietti e abbonamenti), taxi, autolinee extraurbane, navigazione interna (lacuale, lagunare).

Servizi a regolamentazione nazionale
Servizi la cui tariffa è regolata da una autorità di livello centrale-nazionale: musei, concorsi pronostici, pedaggi autostradali, istruzione universitaria, trasporti ferroviari (inclusi trasporto auto e spedizione bagagli su treno) navigazione marittima, trasporto marittimo di auto, canone tv colore, servizi di telefonia fissa, servizi di telefonia pubblica, servizi postali.

Servizi non regolamentati
Servizi la cui tariffa non è regolata da una qualsivoglia autorità e deriva dal libero scambio di mercato; ad esempio: onorari liberi professionisti, onorari medici specialisti, analisi specialistiche, ristorante, pizzerie, affitti abitazioni, spettacoli sportivi, spettacoli teatrali, cinema, servizi postali, servizi bancari, riparazioni di auto, carrozziere, viaggi aerei, consumazioni al bar, assicurazioni auto e moto, camera albergo, camping, pacchetti vacanza, stabilimento balneare, corsi di nuoto, di danza, di lingue, di informatica, trasloco, vagone letto, cuccetta, ecc.

Statistiche dei prezzi
Complesso di indicatori che registrano l'evoluzione nel tempo dei prezzi dei beni e dei servizi prodotti nel paese, rilevati nelle diverse fasi della produzione e commercializzazione.

Supermercato
Esercizio di vendita al dettaglio operante nel campo alimentare (autonomo o reparto di grande magazzino), organizzato prevalentemente a libero servizio e con pagamento all'uscita, che dispone di una superficie di vendita tra 400 e 2499 mq e di un vasto assortimento di prodotti di largo consumo, in prevalenza preconfezionati, alimentari e, eventualmente, del settore non alimentare di uso domestico ricorrente (per l'igiene e la pulizia della casa, della persona e degli animali).

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T

Tasso di inflazione
Variazione % dell'indice nazionale dei prezzi al consumo nell'anno considerato.

Tasso di variazione
Rapporto fra la differenza di ammontare del fenomeno statistico al termine e all'inizio del periodo considerato e l'ammontare del fenomeno all'inizio del periodo stesso. Viene generalmente moltiplicato per 100.


Trascinamento (o inflazione ereditata/acquisita dal periodo precedente)
Dal punto di vista metodologico, il tasso di inflazione cosiddetto "ereditato" nell'anno t dall'anno t-1 corrisponde alla variazione percentuale dell'indice misurata tra il mese di dicembre t-1 e la media dell'anno t-1. Ad esempio, la variazione media annua dell'indice generale dei prezzi al consumo per l'intera collettività nazionale nel 2004 (più 2,2 per cento) può essere scomposta in due componenti: la prima (trascinamento dal 2003 al 2004) è pari allo 0,9 per cento e rappresenta l'"eredità" del 2003. In altri termini, se nel corso del 2004 non si fossero verificate variazioni congiunturali dell'indice generale dei prezzi, la sua variazione media annua rispetto al 2003 sarebbe stata comunque positiva, e pari proprio allo 0,9 per cento. Ciò deriva dal fatto che la media annua è calcolata come media aritmetica degli indici dei dodici mesi. Se in un anno non vi è variazione dei prezzi gli indici dei dodici mesi di quell'anno sono uguali all'indice del mese di dicembre dell'anno precedente.

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V

Variazione congiunturale dell'indice
Variazione percentuale rispetto al mese o al periodo precedente.

Variazione tendenziale dell'indice
Variazione percentuale rispetto allo stesso mese o periodo dell'anno precedente.

Vendita di fine stagione
Vendita straordinaria con riduzione di prezzo temporanea che riguarda i prodotti, di carattere stagionale o di moda, suscettibili di notevole deprezzamento se non vengono venduti entro un certo periodo di tempo.

Vendita di liquidazione
Vendita straordinaria con riduzione di prezzo temporanea effettuata al fine di esaurire in breve tempo tutte le merci, a seguito di: cessazione dell'attività commerciale, cessione dell'azienda, trasferimento dell'azienda in altro locale, trasformazione o rinnovo dei locali. Possono essere effettuate in qualunque momento dell'anno, previa comunicazione al comune dei dati o degli elementi comprovanti tali fatti.

Vendita promozionale
Vendita straordinaria con riduzione di prezzo temporanea effettuata dall'esercente per tutti o per una parte dei prodotti, per periodi di tempo limitati.

Voci di prodotto
Nello schema di calcolo degli indici dei prezzi ISTAT, è il raggruppamento di posizioni rappresentative che descrive in maniera esaustiva l'insieme dei consumi considerati e rappresenta il massimo dettaglio di classi di consumo omogeneo. Nel complesso, il paniere 2005 include 207 voci di prodotto.

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